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Ascoltando la musica dei “Rein”, band romana,
mi è venuta in mente questa immagine: loro che suonano in un
locale della Capitale e un fiume di colori che fuoriesce da
sotto la porta del pub e invade la città. Li abbiamo incontrati
per voi.
Chi sono i Rein e perché si chiamano così?
La band è formata da: Gianluca(voce e
chitarra) Claudio(chitarre, tastiere e cori) Luca(chitarra
elettrica e cori) Pierluigi(basso) e Gabriele(batteria).
Siamo un gruppo che come tanti è nato tra i banchi di scuola,
nel 1999. Anche il suo nome appartiene ad un passato per noi
piuttosto lontano. Sicuramente è nato tutto da un’esigenza di
distacco nei confronti di ciò che ci circondava. Nel corso degli
anni ci siamo resi conto che questo poteva diventare un bel
lavoro, e così impieghiamo le nostre energie maggiori nel
portarlo avanti. Cosa non facile in un paese come il nostro.
All’indirizzo
www.myspace.com/rein1999.it è possibile ascoltare alcuni
brani del vostro ultimo album
“Occidente”. Come descrivereste questo secondo
lavoro?
“Occidente” è il nostro secondo disco LP, ma
tra “Un’altra estate” e questo c’è un EP, “Est!”, di cui abbiamo
venduto molte copie. Lo si può trovare sul portale Jamendo, un
sito dedicato ai gruppi che come noi rilasciano la propria
musica utilizzando licenze “Creative Commons”. “Occidente” è un
meltin’ pot, un disco “sociale”, un incrocio ferroviario tra
l’Irlanda, il Messico, la Francia e i Balcani. Un disco che
parla di radici e al tempo stesso di smarrimento, che parla di
punti cardinali pur non arrivando mai a delineare un centro.
L’album rispecchia il nostro genere, definito “Patchanka
d’autore”: un mix di sonorità tra loro molto differenti che
vanno dal rock al folk, dal dub al punk, incontrando la musica
d’autore ed elementi che derivano dall’elettronica e dalla
musica francese e inglese.
Il 13 novembre suonerete al “Cafè Royal”.
Cosa ne pensate della scena musicale messinese?
A Messina abbiamo un sacco di amici che
suonano o lavorano con la musica: i Sans Papier, i ragazzi di
Imago Sound con cui stiamo collaborando. Conosciamo da qualche
anno anche Toti Poeta, che ha collaborato al nostro nuovo album
“Occidente” cantando nel brano “Grantour”, brano che tra le
altre cose parla anche dello stretto di Messina.
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