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Lo so che fa caldo, volete andare a mare e non
ce la fate più a stare intrappolati fra le quattro mura della
vostra stanza, ma fate uno sforzo! Mettete l’aria condizionata
a 5 gradi, bevete la bibita fresca che vi è stata portata dal
pinguino, che col freddo è spuntato a casa vostra, svestitevi
anche totalmente, tanto non vi vede nessuno, accendete il
computer e andate su
www.myspace.con/andreacorno. Fatto? Bene, adesso rilassatevi
e ascoltate le sue canzoni. Ne vale la pena. Intanto ve lo
presento: si chiama Andrea, ha 25 anni, vive a Barcellona P. di
G. e…curiosi eh? Allora leggete un po’ cosa ci ha raccontato.
Da quanto tempo ti dedichi alla musica?
Praticamente da sempre! Suonavo in un gruppo
che si chiamava “oratio stratio” poi se ne è andato lo stratio
ed è rimasto oratio! Ecco spiegato il mio nome d’arte, Oratio
per l’appunto. Finita questa esperienza ho iniziato e dedicarmi
alla musica da solista. E, in un anno soltanto, ho composto tre
piccoli album casalinghi: "le figlie di oratio", “oratio e i
pianeti" e "ora ti ho". In estate spero di registrare una demo
ben fatta con la speranza di trovare un produttore.
Cosa racconti nelle tue canzoni?
Parlo delle cose che capitano davanti agli
occhi, le mescolo e faccio un minestrone, finché la canzone non
è finita.
I miei brani non parlano di politica, né di
amore né della società in cui vivo. Non prendo posizione perché
non ne ho una. Diciamo che parto dalle cose reali per
raccontare l’immaginario.
Le sonorità che hanno i tuoi pezzi mi
ricordano il beat italiano e il Dylan dei bei tempi...sono per
te fonte di ispirazione?
Magari fossi simile a Bob Dylan! Scherzi a
parte, il genere a cui mi ispiro è quello. Per il resto ascolto
soprattutto il cantautorato. Suono per il gusto di suonare. In
fondo le canzoni non salvano la vita…la salvano per li tempo che
durano cioé tre minuti e forse le faccio per salvarmi in quei
tre minuti. Ma poi sono di nuovo spacciato e allora mi tocca
farne un'altra! Suono perché in vita mia voglio divertirmi.
Voglio andare in giro, conoscere altra gente, sfruttare il
tempo che ho e che a volte mi sembra di perdere.
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