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Non è uno scherzo. Giuro, è la verità. Me l’ha
detto uno che degli Stati Uniti se ne intende e se ne intende
anche di fichi d’india. Infatti è un messinese trapiantato a Los
Angeles dove lavora come musicista e produttore discografico.
Tra Messico, rock e whisky a Go Go, ecco cosa ci ha raccontato
Andrea Balestra.
Come sei arrivato da Messina a Los
Angeles? Quali sono state le tappe fondamentali di questo
viaggio?
Ho iniziato a suonare la chitarra a quindici
anni e, a un tratto, ho sentito il bisogno di crescere
musicalmente e ho deciso che la mia strada sarebbe stata quella
del musicista professionista. E tutto questo era difficile da
realizzare a Messina.
Quindi a diciotto anni decisi di partire e la prima tappa fu
Boston, dove ho conseguito due lauree, una in ingegneria
musicale e l’altra in performance, e ho lavorato come ingegnere
di ripresa. Dopo quattro anni a Boston, ho deciso di trasferirmi
a Los Angeles, dove vivo, perché la scena musicale della città
degli angeli era quella che più mi piaceva. Era, infatti, una
scena fusion, rock e soul. Passo dopo passo, con le mie varie
formazioni, ho cominciato a esibirmi in un bel po’ di locali,
compreso il “Whisky a Go Go”.
Sei un musicista e un produttore. Che
differenza c’è tra i due mestieri?
Sono sicuramente due professioni diverse ma
hanno una cosa in comune: sia il musicista che il produttore
sono due strumenti della musica. Il musicista crea la canzone,
il produttore tira fuori la voce del pezzo. È per questo motivo
che il lavoro del produttore è più complicato rispetto a quello
del compositore.
Che tipo di band produci?
Ho avuto varie esperienze in proposito. Ho
prodotto dal gospel alla musica classica…ma i generi che
prediligo e su cui concentro la mia produzione sono rock e R&B.
Le differenze tra Messina e Los Angeles
credo siano molte. E, invece, le somiglianze?
È vero le differenze sono tante ma ci sono
anche molte somiglianze. La California, ad esempio, ha un clima
e una vegetazione molto simili a quelle siciliane. A San
Francisco hanno addirittura i fichi d’india! E poi, vista la
vicinanza con il Messico, la gente è molto calorosa, come lo
siamo noi siciliani.
www.myspace.com/andreabalestra. |