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Odio le mode. Le ho sempre odiate. Ce n’é una che proprio non mi
va giù: vedersi con gli amici in un bar alla sette di pomeriggio
per bere lo Spritz. Ma che diavolo è uno Spritz?! Io,
sinceramente, sono d’accordo sul vedersi con gli amici alle
sette di pomeriggio…ma per bere una birrozza gelata e non quell’aperitivo
sintetico! Credo siano d’accordo con me anche Gaetano, Ciccio e
Peppe dei Les Spritz, per l’appunto. Una band dal sapore
genuino. Leggete un po’ cosa ci hanno raccontato.
Come è nata la band?

Il periodo è l'estate del 2006. Il luogo è il 5quarti. Ci siamo
incontrati musicalmente per gioco, con la voglia di suonare
semplicemente il ROCK'NROLL. Da questa idea sono venuti fuori i
Les SPRITZ: l'unione di tre cervelli decisamente differenti e
provenienti da diverse situazioni musicali.
La cosa che più ci affascinava era di poter suonare senza troppe
convenzioni. Ci piaceva il rock diretto alla Sonics, il sarcasmo
di Iggy Pop, la brutalità dei Motorhead, ma anche l'eccentricità
dei John Spencer Blues Explosion. Nel tempo la nostra musica si
è evoluta e si è decisamente allontanata dagli stilemi del rock'nroll
, avvicinandosi a sonorità più "moderne" come gli approcci
sbilenchi in stile U.S. Maple e la grezza rigidità degli Shellac.
Ognuno di voi cosa ha portato "di suo" alla band?
Ci siamo incontrati al momento giusto. Come se tutti e tre
sentissimo il bisogno di una situazione musicale più diretta e
meno artefatta. L'alchimia esisteva già, l'abbiamo semplicemente
materializzata.
All’indirizzo
www.myspace.com/lesspritz si possono ascoltare alcuni brani
tratti dal vostro ultimo lavoro “To the Prior”. C’è un legame
tra questo album e il primo?
C'è un legame attitudinale, abbiamo lo stesso spirito, ma come
sonorità sicuramente abbiamo preso altre strade. Ci siamo
lasciati andare a sonorità meno garage e più "post-punk", "noise",
"math”. Nel primo album “Frankie Banana goes to the black sands”
abbiamo osato di meno.
Perchè la gente dovrebbe ascoltarvi?
Beh forse potrebbe trovare interessanti i nostri tentativi di
(de)costruzione dei brani. Inoltre abbiamo sempre uno spirito
rock'n'rolll che traspare anche quando suoniamo in 7/8 in
levare. Siamo divertenti da ascoltare, ma non superficiali,
interessanti ma non intellettuali, cervellotici ma non forzati. |