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a cura di Alessandra Basile

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  Altro che Spritz!

del 10/10/2008

   

Odio le mode. Le ho sempre odiate. Ce n’é una che proprio non mi va giù: vedersi con gli amici in un bar alla sette di pomeriggio per bere lo Spritz. Ma che diavolo è uno Spritz?! Io, sinceramente, sono d’accordo sul vedersi con gli amici alle sette di pomeriggio…ma per bere una birrozza gelata e non quell’aperitivo sintetico! Credo siano d’accordo con me anche Gaetano, Ciccio e Peppe dei Les Spritz, per l’appunto. Una band dal sapore genuino. Leggete un po’ cosa ci hanno raccontato.

Come è nata la band?

Il periodo è l'estate del 2006. Il luogo è il 5quarti. Ci siamo incontrati musicalmente per gioco, con la voglia di suonare semplicemente il ROCK'NROLL. Da questa idea sono venuti fuori i Les SPRITZ: l'unione di tre cervelli decisamente differenti e provenienti da diverse situazioni musicali. La cosa che più ci affascinava era di poter suonare senza troppe convenzioni. Ci piaceva il rock diretto alla Sonics, il sarcasmo di Iggy Pop, la brutalità dei Motorhead, ma anche l'eccentricità dei John Spencer Blues Explosion. Nel tempo la nostra musica si è evoluta e si è decisamente allontanata dagli stilemi del rock'nroll , avvicinandosi a sonorità più "moderne" come gli approcci sbilenchi in stile U.S. Maple e la grezza rigidità degli Shellac.

Ognuno di voi cosa ha portato "di suo" alla band?

Ci siamo incontrati al momento giusto. Come se tutti e tre sentissimo il bisogno di una situazione musicale più diretta e meno artefatta. L'alchimia esisteva già, l'abbiamo semplicemente materializzata.

All’indirizzo www.myspace.com/lesspritz si possono ascoltare alcuni brani tratti dal vostro ultimo lavoro “To the Prior”. C’è un legame tra questo album e il primo?

C'è un legame attitudinale, abbiamo lo stesso spirito, ma come sonorità sicuramente abbiamo preso altre strade. Ci siamo lasciati andare a sonorità meno garage e più "post-punk", "noise", "math”. Nel primo album “Frankie Banana goes to the black sands” abbiamo osato di meno.

Perchè la gente dovrebbe ascoltarvi?

Beh forse potrebbe trovare interessanti i nostri tentativi di (de)costruzione dei brani. Inoltre abbiamo sempre uno spirito rock'n'rolll che traspare anche quando suoniamo in 7/8 in levare. Siamo divertenti da ascoltare, ma non superficiali, interessanti ma non intellettuali, cervellotici ma non forzati.

 
   

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