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ULTIMAMENTE non mi sono sentita tanto bene,
sapete, e allora ho deciso di contattare dei dottori
specialisti. Meglio prevenire che curare no? Ho fissato
l’appuntamento e ben quattro chimici mi hanno guarito. I dottori
Radioelvi, RadioEma, RadioNino e RadioPeppe mi hanno prescritto
l’ascolto quotidiano dopo i pasti della loro musica. Beh, ha
funzionato... così mi sono interessata a loro. Qual è la storia
dei Radiochimica? Il gruppo è nato in maniera del tutto casuale.
Tutto è iniziato lo scorso settembre da un’idea di Elvi, il
cantante, e il batterista Ema, poi si sono uniti Nino al basso e
Peppe alla chitarra e così abbiamo iniziato a suonare, a fare
della musica, insomma a provarci. Col passare dei mesi ci siamo
resi conto che la faccenda era diventata davvero seria e adesso
siamo nel pieno di un progetto che stiamo portando avanti con
molto impegno. Di che progetto si tratta?
Il nostro obiettivo è quello di far conoscere, il più possibile,
la nostra musica in città così come fuori dai confini messinesi.
È una missione un po’ pretenziosa, visto che suoniamo indie in
italiano, ma vogliamo provarci. All’indirizzo
www.myspace.com/radiochimicaband si può ascoltare la vostra
musica, come la descrivereste? Sullo space ci sono quattro dei
nove brani che fanno parte della nostra RadioDemo. Una demo
casalinga, registrata nel garage di Ema. La nostra musica è un
miscuglio eterogeneo abbastanza strano. Oltre ad essere cantata
tassativamente in italiano ha una “cadenza melodica” non
indie…inoltre ognuno di noi ha alle spalle esperienze musicali
diverse e ciò rende la nostra musica piena di una miriade di
contaminazioni. Il cantato è un po’ electro, il basso funky, le
schitarrate indie e la batteria è tosta. Questi sono i
Radiochimica. Cosa raccontate nelle vostre canzoni? Parliamo di
ciò che succede intorno, come un visionario che cerca di
descrivere la realtà tramite immagini e situazioni surreali.
Cosa c’è dietro al nome Radiochimica? Ci piace pensare che
esista una radio che conosca le dinamiche delle nostre chimiche
emozioni, dei nostri brividi. Una radio che non si spenga mai,
presente in ogni istante.
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