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Li abbiamo già conosciuti, abbiamo parlato della loro musica,
sappiamo i loro nomi…e non potevamo certo mancare all’uscita del
nuovo album. Loro sono i Memories Lab e li abbiamo incontrati
per parlare di quest’ultimo lavoro.
“Stronger than hate”(più forte dell’odio) potremmo
definirlo il vostro primo album, di cosa parla?
Si, in effetti è il nostro primo album con l’attuale formazione
che vede alla voce Giovanni Girone, al basso Peppe Ruggeri, alla
batteria Claudio La Rosa, alla chitarra Gianluca Rizzo e alla
tastiere Francesco Forestiere. Dopo “Crossing the soul gate”
(2002), l’ep “The Treasure” (2004) e “Empathy” (2006), sono
cominciate le session di registrazione di “Stronger than hate”,
il nostro primo concept album.
L’idea del concept è del nostro bassista. Il disco parla di vita
vissuta, parla dell’amore, del perdono che non sempre è più
forte dell’odio, per l’appunto. I temi vengono fuori dalle
parole delle canzoni, infatti l’obiettivo è quello di far capire
i significati della musica anche attraverso la lettura dei
testi.
Attraverso quali canali verrà distribuito l’album?
“Stronger then hate” sarà distribuito dal primo gennaio con
download gratuito su
Jamendo all'indirizzo
www.jamendo.com. Abbiamo scelto questo
canale di distribuzione perché ci permette di ottenere maggiore
diffusione, di arrivare a un maggior numero di persone.
Quando potremo ascoltarlo dal vivo?
Abbiamo pensato di presentare “Stronger then hate” il 2 gennaio
alll’Extreme Rock Night, evento organizzato presso la Cittadella
sportiva universitaria.
Quali sono le differenze tra quest’ultimo lavoro e quelli
precedenti?
Sono cambiate molte cose dal 2001, anno di formazione dei
Memories Lab. La band è nata basandosi sul prog dei Dream
Theather, come si può percepire ascoltando i nostri primi
lavori: “Crossing the soul gate” e “The Treasure”. L’arrivo
nella band di Gianluca “Filtro” Rizzo alla chitarra e di
Francesco “Terence” Forestiere alle tastiere e synth, ha
determinato dei cambiamenti stilistici: la band ha più influenze
heavy e dark-wave. Sicuramente l’ombra dei Dream Theather, che
ci ha accompagnato nei primi anni di vita della band, adesso non
c’è più, è scomparsa.
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